Il Messaggero I TESORI DI ROMA Approvato dalla Regione, corso di formazione e un anno di lavoro con la Protezione civile al servizio della Capitale: domande entro il 26 luglio Ideatore il delegato del sindaco, Dino Gasperini: «Censiremo le opere a rischio utilizzando chip per rilevare eventuali elementi di degrado»Bando del Comune: quaranta giovani volontari saranno incaricati di controllare i beni archeologiciSaranno le "sentinelle dell'arte". Quaranta, non più che ventottenni, ben addestrate e collegate direttamente con la Sala Centrale della Protezione Civile di Roma. Sapranno raccontare la storia dei tanti monumenti della città ma avranno anche un occhio vigile e ben attento a chiunque possa far danni nel cuore archeologico e storico della capitale. Per loro, per i 40 giovani volontari scelti con il "Progetto Salvaguardia e Valorizzazione dei Beni Culturali del Centro Storico di Roma" ideato dal consigliere comunale Dino Gasperini e approvato due settimane fa dalla Regione, sono in arrivo un corso di formazione di due settimane, un anno di volontariato con un rimborso spese di circa 430 euro al mese e un cospicuo pacchetto d'obiettivi indicati chiaramente nel Progetto. Le "sentinelle dell'arte" saranno scelte in base ad un curriculum, da presentare non oltre il 26 luglio, che premierà un corso di studi terminato o ancora in atto ma che ruoti intorno ad architettura, beni culturali, urbanistica, ingegneria, informatica. «Aggiornare e ampliare l'attuale censimento dei beni culturali della capitale esposti a rischio e realizzare una mappatura dei beni di maggior pregio presenti nel centro storico di Roma sono certamente due degli obiettivi principali - spiega Gasperini che ha curato personalmente il Progetto in qualità di delegato del sindaco Alemanno per il Centro Storico della capitale - ma ugualmente importante consideriamo l'educazione dei cittadini e degli stranieri alla salvaguardia del bene archeologico e architettonico della città. E la sperimentazione di tutte le tecnologie innovative finalizzate alla salvaguardia e alla valorizzazione dei Beni Culturali». E fra queste ultime spicca l'Rfid (Radio Frequency Identification) una tecnologia all'avanguardia utile per l'identificazione interattiva di oggetti, animali e cose. Secondo Gasperini l'Rfid potrebbe diventare un mezzo tecnico innovativo ed efficacissimo nella certificazione dello stato di conservazione dei monumenti. «Attraverso un chip applicato ai monumenti si possono controllare a distanza dati sostanziali che riguardano elementi antropici di degrado del monumento fornendo così informazioni necessarie per valutarne lo stato di salute e i rischi che corre». Le "sentinelle dell'arte" e l'Rfid quindi verranno distribuiti nel cuore della Roma più antica e più frequentata da milioni di turisti per vigilare e aiutare nella conservazione e nella salvaguardia. «Già oggi abbiamo in programma un primo incontro con le sovrintendenze archeologiche della città e con la Protezione Civile per procedere all'identificazione delle aree che necessitano per prime degli interventi. Ovviamente ci saranno tutti i luoghi considerati il cuore della città. A cominciare dall'area archeologica centrale, Colosseo, Foro Romano e Fori Imperiali. Le sue piazze più belle e famose come piazza di Spagna, Fontana di Trevi, Piazza Navona, Piazza del Popolo. E non dovrà mancare - conclude Gasperini - Largo Argentina, "l'illustre dimenticata". Un'area sacra tra le più antiche che troppo spesso viene citata solo per le colonie feline che vi abitano».
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