26/11/2008 - Viabilità
Roma, in centro parte la caccia al "parcheggio perduto"
Nel cuore di Roma è caccia al "parcheggio perduto". Il delegato del sindaco per il centro storico, Dino Gasperini, lancia la prima campagna per recuperare posti auto in superficie là dove ancora sussistono divieti di sosta scaduti o non autorizzati, transenne per delimitare cantieri non più attivi e passi carrabili frutto di antichi privilegi. Un'operazione alla quale prenderanno parte le associazioni "Tridente centro storico" e "Ricomincio da Trevi" e che dovrebbe portare al recupero di centinaia di parcheggi. "Attraverso la campagna ‘Alla ricerca del parcheggio perduto' - spiega Gasperini - verificheremo se sono attuali le ordinanze che dispongono la disciplina del traffico nelle strade e nei vicoli del centro, le reali esigenze di sicurezza che hanno originato alcuni divieti di sosta tuttora in vigore, i passi carrabili autorizzati e le soste per i diversamente abili, le occupazioni del suolo pubblico per cantieri che da anni impediscono la sosta in alcune strade. Un esempio - fa sapere il consigliere - è quello di via Del Moretto, dove da 20 anni non si può parcheggiare a causa di un cantiere ancora aperto. Ma ci sono anche i casi di via della Pallacorda, via Mario de' Fiori, via Capo le case, piazza del Parlamento e via di San Sebastianello, mentre a via di Ripetta non si capisce a che cosa serve un parcheggio riservato all'Ama".
Insomma, osserva il consigliere del Pdl e presidente della commissione Cultura del Campidoglio, Federico Mollicone, "bisogna lanciare l'anno zero sui parcheggi nel centro storico, prestando attenzione ad alcuni casi trascurati in passato come quello di via Giulia, dove da anni i residenti chiedono di avere delle strisce blu e dove potrebbero essere recuperati 44 parcheggi". Questo però non significa portare più macchine in centro, tiene a precisare Gasperini, che non teme le critiche dell'opposizione. "Il problema non esiste - conclude il consigliere -. Anzi vorrei proprio sapere perché negli anni sono stati concessi 2.092 permessi per i residenti del centro senza fare i dovuti controlli. E poi la pedonalizzazione del Tridente non è mai esistita, anche perché le macchine avrebbero continuato a transitare. L'operazione costava 5 milioni di euro, di cui uno è stato assegnato a Zetema per la progettazione, ma di fatto avrebbe solo portato all'allargamento del marciapiede di via del Babbuino e di quello di via di Ripetta".
Fonte Il Velino
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